La finanza vista da Year 7
La finanza vista da Year 7

Tre genitori in classe raccontano il mercato, dal Venture Capital alle start up. Passando per la prima bolla speculativa della storia: il crollo del valore dei tulipani in Olanda. E pensare che tutto è cominciato dal libro di un illustre economista...


Che cos'è il Venture Capital? Dove investono le aziende che mettono capitali di rischio nelle start up? Quali sono i settori economici emergenti? E ancora, come si riconoscono le bolle finanziarie?

A queste e a molte altre domande hanno risposto nei giorni scorsi tre genitori di Year 7: Michele, socio fondatore di AME Ventures, (e papà di Liam); Laura, Chief Financial Officer di Panakes Partners, (e mamma di Clara) e Giancarlo, Head of Sustainability di Maire Tecnimont Group (e papà di Giada). Ecco che cosa ci hanno raccontato.

Capitani coraggiosi. Saper riconoscere oggi i progetti che saranno i successi di domani è un lavoro molto difficile. Servono intuito, corrette analisi di mercato e adeguati business plan. E' quello che fanno, per esempio, le società di Venture Capital (letteralmente capitale di rischio): trovare finanziatori per idee brillanti, analizzare i piani, farli decollare e, dopo alcuni anni, rivendere la start up a un valore di mercato decisamente più alto. Quasi tutte le mitiche aziende tecnologiche che oggi diamo per scontate hanno cominciato così: Facebook, Google, Uber, Yoox oppure Spotify. Per gli addetti ai lavori orientarsi non è facile, si pesca prevalentemente tra le competenze tecnologiche: "Su 6/700 richieste di valutazione che arrivano ogni anno - ha spiegato papà Michele - solo 4 o 5 progetti vengono finanziati".

I successi di domani. Quali sono i settori in espansione? "Sicuramente l'alimentare (per esempio quello della carne sintetica, ancora troppo cara, visto che un hamburger costa circa 100 dollari); il vending (la distribuzione automatica) e, naturalmente, tutto il mercato della salute (secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2050 una persona su cinque sarà over 60).

Ne ha parlato Laura, mamma di Clara, che lavora nell'unica azienda nazionale di Venture Capital specializzata nel settore bio-medicale. "Siamo orgogliosi di finanziare la ricerca italiana - ha detto - il nostro progetto più promettente è un robot destinato ai chirurghi in grado di intervenire sui pazienti in maniera millimetrica, evitando così il rischio di stanchezza e di tremore delle mani in sala operatoria.

Borse: corsi e ricorsi. Che cos'è una bolla finanziaria? E' il fenomeno per il quale il prezzo di un bene sale a dismisura (molto oltre il suo valore reale) per poi precipitare improvvisamente. "La prima bolla speculativa finanziaria registrata nella storia - ha spiegato papà Giancarlo - risale al XVII secolo: i tulipani olandesi, importati dall'Impero Ottomano, erano diventati uno status symbol, proprio come l'iPhone o una griffe ai nostri tempi. Ornavano i giardini di dimore sfarzose e - nel 1624 - ne è stata prodotta persino una varietà a "tiratura limitata" (solo una dozzina di esemplari di Semper Augustus). Ad Amsterdam, addirittura, un solo tulipano è stato scambiato con una lussuosa abitazione. I tulipani, insomma, si pesavano: proprio come l'oro e l'argento. La bolla è scoppiata il 7 febbraio 1637, facendo precipitare i prezzi dei tulipani e lasciando sul lastrico innumerevoli famiglie europee indebitate fino al collo.

Un isolato caso di follia collettiva? Non proprio: la storia recente racconta numerosi episodi di bolle speculative: il crollo delle azioni delle società ferroviarie a metà '800; la bolla del rame nel 1907; il crollo di Wall Street del 1929 e quelle, ben più vicine a noi, dei mutui subprime (2007) o il tracollo della Borsa di Shangai (2015).

Il caso dei Bitcoin. La criptovaluta, creata nel 2009 da un anonimo noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, è la prima moneta nella storia che non si vede e non si tocca. "E' un certificato tracciabile, immodificabile e non garantito da alcuna istituzione o Banca centrale", ha raccontato papà Giancarlo. Il Bitcoin ha un suo portafoglio (Wallet), non può essere falsificato, viene scambiato in centesimi ed è assolutamente anonimo. Dal suo esordio è salito da una quotazione di 500 dollari a un picco massimo di 17.000. Attualmente è valutato intorno agli 8.000 dollari. Sarà la prossima bolla speculativa?

Year 7 indaga. Gli studenti di settima si sono calati in queste settimane nel mondo della finanza: hanno letto il libro L'Economia è una bella storia (di Giacomo Vaciago e Marco Bosonetto), e indagato - suddivisi in gruppi - su numerosi argomenti: borse e azioni; banche e crisi economica; new economy e bolle finanziarie. Infine, hanno fatto una verifica dall'intrigante titolo Giochiamo in Borsa. "Ragazzi investireste in Bitcoin oppure pensate che sarà la prossima bolla speculativa?", è stato chiesto loro da un genitore-relatore. E gli studenti, proprio come gli economisti, si sono divisi tra favorevoli e contrari. "Certamente - ha concluso papà Giancarlo - la criptovaluta è la nuova frontiera, il bene di scambio con il quale si confronteranno i nostri figli". I quali, c'è da scommetterci, non vedranno una sola bolla speculativa nell'arco della loro vita.


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