Detail

LA NUOVA SCUOLA DIGITALE

PAD_DSC_0296.jpg

Un genitore vuole il meglio per i proprifigli. Da qui l’importanza di una scuola digitale per un percorso scolastico ottimale.
Sentiamo sempre più spesso parlare di “Scuola Digitale”, ma cosa si intende esattamente con questa definizione? E, soprattutto, a che punto sono le scuole italiane nel processo di digitalizzazione?

Il Piano Nazionale Scuola Digitale. Azioni e obiettivi.

Nel 2015, il Governo ha presentato il Piano Nazionale Scuola Digitale, un documento per il lancio di una strategia di innovazione della scuola italiana. I tempi previsti per l’attuazione coprono un arco di anni dal 2015 al 2020.

Gli ambiti entro cui si delineano le azioni e gli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale possono essere suddivisi in tre principali categorie:

  1. Gli strumenti:
  • accesso alla rete in ogni ambiente della scuola, attraverso la fibra ottica e il cablaggio interno (+ WiFi);
  • creazione di ambienti digitali per la didattica (laboratori, atelier creativi, aule con postazioni apposite);
  • identità digitale dello studente (una tessera con cui lo studente può accedere a servizi e informazioni);
  • identità digitale del docente (un ‘fascicolo del docente’ in versione digitale);
  • amministrazione digitale.

2. Le competenze e i contenuti:

  • sviluppo delle competenze digitali, in particolare delle competenze del 21mo secolo, creazione di scenari innovativi (format di percorsi didattici basati su economia digitale, comunicazione e interazione digitale, robotica educativa, arte digitale, lettura e scrittura in ambienti digitali misti);
  • azioni per colmare il divario di genere in ambito scientifico-tecnologico;
  • sviluppo di politiche per avvicinare gli studenti alle carriere in ambito del digitale;
  • riqualificazione degli ambienti di apprendimento e potenziamento, in particolare, delle biblioteche scolastiche quali ambienti di utilizzo delle risorse informative digitali.

3. Formazione e accompagnamento:

  • formazione obbligatoria per i docenti, comprese esperienze di formazione digitali all’estero;
  • creazione di ‘Presidi di Pronto Soccorso Tecnico’ per assicurare interventi di assistenza tecnica;
  • presenza di un ‘animatore digitale’, cioè un docente con un ruolo centrale nella diffusione dell’innovazione a scuola;
  • creazione di un Osservatorio per la Scuola Digitale, con il compito di valutare il livello di innovazione digitale e verificare come viene attuato il Piano nelle scuole;
  • creazione di un Comitato Scientifico con l’obiettivo, tra gli altri, di allineare le azioni previste dal MIUR alle pratiche internazionali.

Come le scuole hanno risposto ai criteri per la digitalizzazione

Secondo due ricerche, una condotta dall’Osservatorio eGovernment del Politecnico di Milano e l'altra dalla Link Campus University in collaborazione con l'Anp (Associazione Nazionale Presidi) presentate il 9 marzo scorso in occasione del workshop “La diffusione del digitale all'interno della scuola” il livello di digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali può dirsi soddisfacente.

Nell’ambito della didattica, è emerso invece che solo le dotazioni minime (quali connessione internet nelle classi, presenza della lavagna elettronica LIM, pc e tablet) sono utilizzate su larga scala e soltanto all’interno di 1 scuola su 5 esiste un sistema digitale a scopi didattici.

Dalle ricerche emerge che le scuole definite ‘Fully Digital’ rappresentano il 39% degli istituti scolastici.

Un esempio di Scuola Digitale Primaria e Secondaria di Primo Grado in Lombardia

Alla Bilingual European School - BES - di Milano (Scuola Paritaria Bilingue - Primaria e Secondaria di Primo Grado), la digitalizzazione è diventata realtà ancor prima della pubblicazione del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Oltre al rispetto dei criteri base per la digitalizzazione, nell’anno scolastico 2013/2014 alla BES è stato introdotto nel primo anno della Scuola Primaria (Year 1) l’utilizzo dell’iPad con un limitato numero di dispositivi. Considerato il successo del programma-pilota, nel settembre 2016 il programma scuola iPad (un iPad per ogni studente) è stato implementato in tutte le annualità della Scuola Primaria e Secondaria.

Un programma di digitalizzazione avanzato

Il programma di digitalizzazione della BES è scaturito dalla convinzione circa il forte valore educativo di tale percorso, che offre un modello di eccellenza agli studenti, preparandoli a essere realmente cittadini del 21° secolo. In considerazione di questo importante obiettivo, la scuola ha iniziato nel 2015 a investire ampiamente nel potenziamento del sistema Wi-Fi, in software d’avanguardia per la comunicazione, in un nuovo sistema di Mobile Device Management (MDM) e server di supporto.

Il programma scuola iPad

Il programma è stato attuato in ragione del fatto che questa evoluzione dell’istruzione offre numerosi vantaggi sia nella sfera dell’apprendimento che della didattica.

Gli studenti:

  • ampliano e approfondiscono in autonomia - pur con la guida dell’insegnante - le proprie conoscenze;
  • sono coinvolti in attività sempre più stimolanti;
  • hanno una scelta sempre più ampia e diversificata di risorse;
  • sono connessi al mondo esterno e a livello globale per esser parte attiva di una didattica internazionale e ‘senza limiti’;
  • sviluppano competenze digitali e mediatiche, capacità nell’ambito del linguaggio visuale, oltre che nella comunicazione verbale e scritta.

Gli insegnanti:

  • personalizzano maggiormente la didattica garantendo così a ogni studente un apprendimento approfondito;
  • adattano l’insegnamento ai diversi stili di apprendimento permettendo a ogni studente di seguire il proprio, personale, ritmo di lavoro;
  • incentivano i progressi degli studenti raccogliendo dati sull’apprendimento e offrono feedback con modalità più efficaci.

Le tecnologie innovative implementate alla BES assicurano agli studenti le competenze ormai imprescindibili per accedere con successo, nel prosieguo del percorso accademico, anche alle più prestigiose high school internazionali dove le best digital practices sono ormai consolidate. Abbracciando questo nuovo modello di istruzione del 21° secolo, viene garantito lo sviluppo delle abilità fondamentali richieste per il successo negli studi futuri e percorsi professionali.

Competenze digitali: i docenti sono pronti per l’innovazione?

Un altro elemento emerso dalle due ricerche sopra citate è la resistenza al cambiamento da parte dei docenti e ‘una mancanza di competenze interne’ in grado di sostenere il processo di digitalizzazione.

Abbracciando la filosofia del life-long learning promossa dall’International Baccalaureate Organization, organizzazione dalla quale la Bilingual European School è accreditata come IB World School, i docenti della BES partecipano a momenti di approfondita e costante formazione professionale al fine di consolidare le competenze digitali e assicurare un agevole processo di integrazione e sviluppo della nuova tecnologia. In classe, sono assistiti dall’ICT team interno.

La presenza dell'animatore digitale, che affianca insegnanti e studenti, assicura il potenziamento delle competenze in campo tecnologico e, attraverso momenti formativi aperti anche alle famiglie, realizza una cultura digitale condivisa.

Programma scuola iPad alla BES

Gli studenti utilizzano l’iPad per svolgere attività in collaborazione con compagni (Cooperative Learning) e insegnanti, esercitare specifiche abilità e svolgere ricerche.

Ad esempio:

  • collaborano in tempo reale con scuole di diverse parti del mondo utilizzando blog di classe o partecipando ad attività come Out of Eden, sponsorizzata da Project Zero di Harvard University;
  • interagiscono e condividono il proprio lavoro con altri studenti di diverse annualità utilizzando app come Padlet e Google Forms;
  • condividono il proprio lavoro con genitori, insegnanti e tutta la comunità scolastica creando portfolio digitali con Seesaw e Google Sites;
  • condividono, leggono e commentano con coetanei di altri Paesi i propri testi (anche manoscritti) utilizzando Pobble.

Gli alunni delle classi quarte hanno anche avuto la possibilità di intervistare uno scienziato specializzato in onde gravitazionali attraverso una connessione Skype Milano-Glasgow.

Altri studenti, con Google Expeditions, hanno vissuto esperienze di viaggi straordinari raggiungendo virtualmente luoghi come Marte o l’interno del corpo umano.

In alcuni casi, gli studenti hanno portato a scuola dispositivi propri (droni, robot) e hanno utilizzato gli iPad per programmarli e realizzare progetti.

L’utilizzo dell’iPad integra e supporta gli strumenti didattici tradizionali. E’ infatti inteso come uno strumento che incentiva e amplia l’apprendimento, nel pieno rispetto di un approccio equilibrato suggerito attraverso i requisiti dell’IB Learner Profile. Tempi, modi di utilizzo e attività sono calibrati in base alle diverse età e annualità. Le applicazioni installate sui dispositivi sono state identificate sulla base di costanti ricerche. La Direzione e l'animatore digitale hanno inoltre visitato scuole all’estero (quali The International School of Amsterdam e la Steve JobsSchool of Amsterdam) dove tali programmi sono ormai parte di una prassi consolidata.

Scuola digitale e utilizzo responsabile

Alla BES, gli iPad sono intesi come uno strumento per potenziare l’apprendimento all’interno del programma scuola iPad, pertanto le applicazioni vengono installate dalla scuola quando ne viene approvato lo scopo educativo.

Gli insegnanti hanno la possibilità di gestire gli iPad nel corso delle lezioni attraverso diverse modalità, compresa – ove necessario - la modalità single app, il blocco e le password. Sempre allo scopo di un utilizzo responsabile degli iPad, la scuola può accedere in tempo reale al dispositivo di ogni studente. Inoltre, i filtri di sicurezza impediscono ai ragazzi di accedere inavvertitamente a contenuti inappropriati e gli studenti ricevono tutte le indicazioni per navigare in internet in totale sicurezza e con senso di responsabilità.

Come regolare l’utilizzo degli iPad a casa?

Alla BES tutti gli studenti sono tenuti a rispettare la Technology Use Policy. A casa, le modalità di utilizzo dell'iPad dipendono dalle decisioni di ogni singola famiglia. La scuola suggerisce alcune linee guida che possono aiutare i genitori a regolare l’utilizzo del dispositivo a casa, in particolare sui tempi, il controllo, le impostazioni privacy.

Per saperne di più…

  1. Per conoscere meglio il programma scuola iPad della BES e osservare i nostri studenti attivamente coinvolti nell’applicazione delle tecnologie innovative, potete visitare il nostro sito, oppure prenotare una visita alla scuola inviando una mail a: [email protected] o contattandoci al numero di telefono 02.66117449.
  2. Seguiteci sulla nostra pagina LinkedIn, pubblicheremo anche nuove best pratices digitali della BES e di altre scuole.

Ci piacerebbe che ci raccontaste attraverso un commento altre esperienze di scuole digitali e best practices di digitalizzazione.

Se vi è piaciuto questo articolo, consigliatelo e condividetelo.

Ecco il video che vi racconta il nostro programma scuola iPad.

Bibliografia da cui sono stati tratti i benefici derivanti dall’uso dell’iPad in classe:

1. Increases motivation/Accresce la motivazione/(see Kinash, Brand, & Mathew, 2012; Sachs & Bull, 2012; Wainwright, 2012);

2. Facilitates access to, management of, and sharing of information/Facilita l’accesso, l’organizzazione e la condivisione delle informazioni (see Babnik et al., 2013; Fri- Tic, 2012; Hahn & Bussell, 2012; Martin, Berland, Benton, & Smith, 2012);

3. Fosters student learning and performance/Favorisce l’apprendimento e il rendimento degli studenti (see Churchill, Fox, & King, 2012; Fernández-López, Rodríguez-Fórtiz, Rodríguez-Almendros, & Martínez-Segura, 2013; Isabwe, 2012; Lau & Ho, 2012; McKechan & Ellis, 2012; Ostler & Topp, 2013; Rossing, Miller, Cecil, & Stamper, 2012);

4. Allows a wider range of teaching strategies/Consente di adottare una più ampia gamma di strategie didattiche (see Fernández-López et al., 2013);

5. Fosters individualized learning/Favorisce l’apprendimento personalizzato (see McClanahan, Williams, Kennedy, & Tate, 2012; Wasniewski, 2013);

6. Improves the reading experience/Migliora la capacità di lettura (see Fernández-López et al., 2013; Huber, 2012; Sloan, 2012; Zambarbieri & Carniglia, 2012);

7. Encourages communication and collaboration among students and between teachers and students/Incoraggia la comunicazione e la collaborazione tra gli studenti e tra insegnanti e studenti (see Geist, 2011; Henderson & Yeow, 2012; Hutchison, Beschorner, & Schmidt- Crawford, 2012);

8. Improves computer literacy skills/Migliora le competenze informatiche (Huber, 2012; Killilea, 2012);

9. Nurtures students’ creativity /Accresce la creatività degli studenti (Sullivan, 2013);

10. A highly portable tool/E’ uno strumento che si trasporta molto facilmente (see Henderson & Yeow, 2012; Hill, Nuss, Middendorf, Cervero, & Gaines, 2012; Kinash, Brand, Mathew, & Kordyban, 2013; Villemonteix & Khaneboubi, 2012; Williams, Wong, Webb, & Borbasi, 2011);

11. Facilitates student assessment/Facilita la valutazione degli studenti (Alberta Education, 2012; Isabwe, 2012; McKechan & Ellis, 2012);

12. Improves the quality of pedagogical support/Migliora la qualità del supporto pedagogico (Murray & Olcese, 2011);

13. Facilitates learning how to write/Aiuta a imparare a scrivere (Murray & Olcese, 2011);

14. Makes it easier to organize schoolwork and assignments/Facilita l’organizzazione dei compiti a casa e delle attività da svolgere (Churchill et al., 2012);

15. Students can make versatile and vivid multimedia presentations/Gli studenti possono creare presentazioni articolate e vivaci (Murphy & Williams, 2011);

16. Significant benefits for students with learning problems/Offre benefici significativi agli studenti con difficoltà di apprendimento (McClanahan et al., 2012).