FAQ

È necessario che i genitori conoscano l’inglese per iscrivere il proprio figlio alla BES?

No, non è necessario.

Se i genitori conoscono l’inglese, è opportuno che lo parlino a casa con il bambino?

E' opportuno che i genitori parlino con i figli la lingua che hanno sempre parlato in casa. E' auspicabile, però, che dimostrino un interesse per l'apprendimento della seconda lingua facendosi raccontare quanto imparato a scuola.

La frequenza di una scuola bilingue può comportare ritardi nell’acquisizione della prima lingua o una confusione linguistica nel bambino?

No, i bambini hanno una capacità innata di discriminare i suoni linguistici e non hanno alcuna difficoltà ad apprendere quelli che caratterizzano due o più lingue diverse. La mente dei bambini ha un’elasticità tale da permettere loro di imparare la seconda lingua - e la sua corretta pronuncia - senza possibilità di confusione con la prima lingua.

Qual è l’età migliore per diventare bilingue?

L’età migliore inizia dalla nascita e dura per tutto il periodo prescolare. Per crescere un bambino bilingue è importante esporlo a entrambe le lingue il prima possibile: aspettando troppo, infatti, si rischierebbe di perdere i benefici cognitivi che il bilinguismo può apportare al cervello del bambino, che è particolarmente plastico nei primi mesi di vita. Il bambino infatti è in grado già dalla nascita di gestire più lingue contemporaneamente.

Quanto tempo ci vuole prima che mio figlio/a diventi bilingue?

Dipende da diversi fattori, comprese le caratteristiche personali. Numerosi studi dimostrano che nei programmi bilingue i bambini sviluppano le competenze verbali entro i primi due anni di frequenza, mentre ci vogliono dai 5 agli 8 anni per implementare competenze linguistiche accademiche nella seconda lingua. Questa capacità, però, decresce a partire dalla fine della prima infanzia, verso i 5-6 anni, fino all’adolescenza, verso i 12 anni. Ecco perché è importante esporre i bambini il prima possibile a entrambe le lingue.

Che cosa succede se mio figlio/a non capisce la lingua dell’insegnante o dei suoi compagni?

Il bilinguismo deve essere un processo graduale e non un percorso a tappe forzate. Per facilitare la comprensione della lingua inglese da parte di tutti i bambini, gli insegnanti usano supporti visivi, gesti e immagini. Sono importanti anche il linguaggio del corpo e molte altre strategie appropriate per facilitare la comunicazione e l’apprendimento.

Potrebbe mio figlio/a confondersi mescolando le lingue?

I bambini a volte mischiano le lingue ma ciò va considerata una tendenza naturale dello sviluppo della seconda lingua che scomparirà con il tempo. Questo fenomeno, noto come translanguaging, è caratteristico del parlato dei bilingui, anche degli adulti, e non deve preoccupare.

Quali sono i vantaggi del bilinguismo?

Il bilinguismo rappresenta una ricchezza poiché permette al bambino di confrontarsi con due culture diverse. Saper comunicare in due lingue fornisce inoltre un indubbio vantaggio nel mondo del lavoro. Il bilinguismo ha effetti positivi anche sull’attenzione. Ciò sembra essere dovuto al fatto che le lingue parlate dai bilingui sono sempre attive simultaneamente nella loro mente: per limitare l’interferenza fra i due sistemi linguistici, i bilingui sviluppano un meccanismo di inibizione tramite il quale “bloccano” una lingua mentre viene utilizzata l’altra.

Come potrò incoraggiare lo sviluppo della seconda lingua di mio figlio/a o aiutarlo/a con i compiti se non parlo la lingua?

Non c’è bisogno di conoscere la lingua per incoraggiare l’apprendimento del bambino. È sufficiente invitare il bambino a insegnare alla famiglia alcune parole della nuova lingua, a leggere una storia oppure a cantare una canzone. L’insegnante può aiutare i genitori a trovare i modi adatti per sostenere il bambino nel suo sviluppo linguistico.

Come faccio a capire se mio figlio/a sta facendo progressi?

Gli insegnanti forniscono riscontri costanti. Inoltre, osservando il bambino piccolo si scopre che, a un certo punto, comincia a parlare nella nuova lingua acquisita mentre gioca da solo oppure con i fratelli.

Mio figlio/a potrà avere delle carenze o difficoltà nel suo rendimento scolastico o linguistico rispetto ai suoi compagni monolingue?

No, parlare precocemente due lingue non ha nessuna ricaduta negativa sull’apprendimento scolastico. Quando si parla di processi di apprendimento nei bambini, in ogni caso, è sempre meglio evitare di fare confronti: ogni bambino fa progressi in modo diverso. Studi scientifici dimostrano che i bilingui tendono a superare i loro compagni monolingui sia accademicamente sia linguisticamente. I bambini bilingui raggiungono senza problemi lo stesso livello di competenza dei coetanei monolingui in entrambe le lingue.

Quando chiedo a mio figlio/a di dirmi una parola in inglese, mi risponde che non lo sa; però sta frequentando questa scuola ormai da tre anni. Mi sembra che non stia imparando…

I bambini collegano l’esperienza di apprendere una nuova lingua alla scuola e agli insegnanti che la parlano: se chiediamo loro di usarla a casa possono rivelarsi timidi, scoraggiati, poco inclini a condividere l’esperienza. Meglio non mettere i bambini sotto pressione: un buon modo per vedere con i propri occhi i progressi del bambino è partecipare, per quanto possibile, alle attività scolastiche.